Eventi – Defensive Pistol a Catania con Instructor Zero

 

Si apre l’anno sportivo con un evento di tutto rispetto al quale Etna Defense System è stata rappresentata dal suo vicepresidente Aldo Montalto. Presso il poligono di tiro Etna Shooting Club si è tenuto il corso di “Defensive Pistol tenuto da Instructor Zero (non ha certo bisogno di presentazioni) con la partecipazione di Corinne Mosher.

I miti del krav maga

Elenco non esaustivo delle leggende più improbabili e divertenti (si fa per dire) che ho sentito sul krav maga.

1-      In 12 lezioni saprai difenderti

Ognuno apprende e migliora in un modo completamente diverso da un altro. Mediamente in un mese e mezzo di pratica, per quanto veloce sia l’apprendimento del krav maga, dubito che si possa passare dal non saper tirare un colpo a diventare una macchina da guerra.

Bisogna anche considerare che, gesto tecnico a parte, la capacità di difendersi è si innata nell’uomo ma “sviluppata” in modo diverso. Fronteggiare l’aspetto psicologico di un’aggressione non è una capacità che si acquisisce in modo così facile e rapido. Diffidate da chi vi promette corsi intensivi e risultati sorprendenti dietro pagamento di denaro.

 

2-      Puoi prendere lezioni on line

Lezioni on line? Forse non capisco le potenzialità che la tecnologia ti offre. Una volta si diceva :“il dolore è indispensabile per imparare” ed era veramente dolore! Tanto da dover “combattere” non solo col compagno in palestra o con l’avversario durante le gare. La lotta era anche con genitori, fidanzate e mogli per i continui incitamenti a lasciar stare queste attività tanto violente, per dedicarsi a qualcosa di più pacifico…tipo l’uncinetto.
Invece oggi bastano linea veloce, RAM e spazio sufficiente nell’hard disk (nel caso basta eliminare i filmati della prima comunione del cugino, per far spazio alle gomitate in testa). Come cambiano i tempi.

 

3-      Diventi istruttore in un fine settimana

Come no? Paghi una università, ottieni la laurea in medicina e chirurgia in due mesi… e il giorno dopo ti trovi in sala operatoria a fare come i medici di E.R. o come il dott. House di turno.
Non so se è peggio “saprai difenderti in 12 lezioni” o “istruttore in un fine settimana con 96 ore di pratica”. Ma poi come fanno a fare in un fine settimana 96 ore di pratica? Mattina e pomeriggio?? … come dite? E’ possibile che un individuo ti possa operare con una laurea presa on line o anche senza?? E’ successo??? Ah beh allora… 

 

4-      La pratica del krav maga non richiede protezioni e si lavora con contatto pieno… perchè in strada mica sei protetto?!

Si, infatti, per questioni tecniche gli allenamenti si fanno una volta ogni 3 mesi e c’è un grande numero di persone che abbandonano e grande ricambio degli istruttori. Forse è per questo che diventi istruttore in un fine settimana e prendi lezioni on line.

Senza contare che se è vero il detto: “no groin no krav maga” (no palle no krav maga), il krav maga è la prima causa di infertilità maschile e crescita zero. Insomma una rottura di palle…

5-      Ti insegnamo a difenderti contro le  armi

Mio cugino mi ha detto che il suo istruttore di krav maga ha abbattuto a mani nude un F35 che lo aveva provocato. Questo è forse il tasto più dolente di tutta la questione.

Molto spesso per questioni di marketing si tramette la falsa idea che, seguendo un corso di krav maga, un uomo a mani nude riesca a difendersi con relativa semplicità contro bastoni, coltelli, pistole etc.etc.

Premesso che anche il sottoscritto nel programma di allenamento ha inserito una parte di queste tecniche, nel krav maga è meglio parlare di “tentativo” di difesa che di vera e propria “tecnica” di difesa. Sembra una mera definizione o sofisma ma non è cosi.

Se pensiamo alla totale differenza tra quando si fa sparring e, quando invece si prova la tecnica forse tutto diventa più chiaro:

quando si fa sparring con un compagno che non “collabora”, non sarete mai in grado di schivare o parare tutti i colpi diretti verso di voi. Anche inavvertitamente qualcuno “entra”. Bene immaginate di fare la stessa cosa contro un aggressore armato di coltello e che, al posto del colpo leggero all’addome riceviate una coltellata. Ritengo che tutto sia molto differente.
In altre parole se la situazione è veramente disperata, tra il tentare una difesa e il restare in balia dell’aggressore è sempre meglio tentare una difesa, magari utilizzando una strategia studiata. Questo è totalmente diverso dal dare una falsa sicurezza di poter reagire agevolmente e senza riportare danni contro un aggressore armato.

Alberto Bertino

Sei oggetti utili per la difesa personale di cui non sospetteresti mai l’efficacia

Le armi improvvisate

Una parte poco allenata ma molto importante della difesa personale è quella relativa alle cosiddette armi improvvisate. Vuoi perché si attribuisce più enfasi al combattimento fisico, in virtù dei benefici che si ottengono. Vuoi per la difficoltà a reperire oggetti di allenamento che “somigliano” a armi improvvisate, senza però produrne gli effetti lesivi. L’allenamento è per la maggior parte rivolto al combattimento disarmato o con armi classiche.
Tuttavia in caso di aggressione reale l’uso di un comune oggetto come arma può fare la differenza. Un oggetto contundente potrà tranquillamente azzerare differenze fisiche enormi.20160629_171329-1
Sotto riportiamo una serie di oggetti che con opportuni accorgimenti possono essere usati come armi a corta distanza in caso di aggressione. Oltre a quelli sotto riportati esistono altri comuni attrezzi che sapientemente usati possono rivelarsi molto utili ed efficaci in caso di difesa da aggressione.
Precisiamo che il nostro intento è solo esplicativo/accademico, per cui decliniamo ogni responsabilità sull’uso scorretto delle seguenti informazioni sotto.

Lacca spray

Molto più economica, funzionale e “nascosta” del famosissimo spray al peperoncino. Se ne trovano di diverse dimensioni, adattabili alle comuni borse. Una spruzzata sul viso dell’aggressore seguita da un calcio o un altro attacco per ottenere il vantaggio della fuga, si è spesso rivelata una strategia vincente.

Monetine

Oltre al classico utilizzo in macchinette per il caffè e merendine varie, monetine piccole o grandi potrebbero essere utili strumenti in caso di aggressione. Ad esempio, chi ha visto il film Il giustiziere della notte? In questa pellicola c’è un esempio calzante delle monetine come arma improvvisata. Il protagonista, infatti, usa un calzino pieno di monetine per colpire un gruppo di teppisti che lo stavano aggredendo. Si possono usare anche come oggetti proiettile sul viso dell’aggressore per distrarlo prima di sferrare un calcio e scappare.

Un uso inconsueto ma auspicabile sarebbe anche quello di liberarvi di grandi quantità monete da uno o due euro regalandole al sottoscritto, si accettano anche bonifici…

Chiavi/penna

Colpire con la punta di una chiave o penna il braccio dell’aggressore che ci tiene bloccati nella sua presa, risulta molto più efficace e veloce di qualunque tecnica di liberazione studiata. Utilizzare la punta di una chiave per colpire aumenta tantissimo l’effetto contundente di un qualsiasi colpo di mano, senza il rischio di possibili danni all’arto che sferra il colpo.

Ombrello

Un ombrello è un oggetto molto utile per la proprya protezione…soprattutto dalle piogge. Oltre l’uso canonico, esso potrà essere usato come un bastone per parare un attacco da coltello e/o tenere a distanza uno o più aggressori.

Zaino/borsa

Uno zaino/borsa si presta bene come scudo contro eventuali attacchi di coltello/bastone ed è altrettanto efficace come arma per aumentare l’efficacia dei colpi.

Pettine/spazzola rigida

Oggetto quasi immancabile dentro una borsa femminile. Si sfrutta l’azione tagliente dei denti rigidi del pettine. Essi “strisciati” sulla pelle di un aggressore sono capaci di produrre lacerazioni di media entità, utili per ottenere quel tanto sospirato vantaggio per mettersi in salvo.

Con un po’ di fantasia (o istinto di sopravvivenza) ogni oggetto potrà risultare utile per la difesa personale…sottolineo “difesa”.

Alberto Bertino

Perchè lo sparring è importante per il krav maga

Da qualche di tempo leggo in giro di istruttori che precisano nei loro volantini pubblicitari che il krav maga non necessiti di sparring o eccessivo contatto.
Non mi interessa e non ho intenzione di criticare il metodo di insegnamento di un altro. Ognuno trasmette la propria idea come vuole nel rispetto delle idee altrui. Vorrei però porre l’attenzione sul motivo per cui per noi, invece, lo sparring in allenamento è essenziale.

Precisiamo che lo sparring in palestra o in una competizione sportiva non sono un combattimento reale. Tuttavia crediamo che non ci sia metodo migliore per imparare a combattere.

La scelta di limitare le sessioni di sparring negli allenamenti è di natura commerciale. Se un allievo si scoraggia dopo aver preso qualche colpo, non è detto che il prossimo mese rinnovi l’abbonamento. Meglio lasciarlo dentro il suo guscio di illusioni, no?

Premesso questo, ecco cinque motivi per cui lo sparring è indispensabile:

  1. Provi le tecniche con il compagno “non collaborativo”

Molti si chiedono “perché quando combatto (faccio sparring) non riescono le tecniche se ci provo?”.
scoperta tanto scontata quanto sorprendente. Farsi una domanda e darsi la risposta…

  1. Sperimenti l’effetto dell’adrenalina e impari a gestirla

Il confronto libero con il compagno che ti colpisce, provoca il famoso effetto combatti o fuggi. Inoltre stimola la produzione di adrenalina. Facendo sparring pertanto impari a gestire l’effetto dell’adrenalina e a usarla in caso di scontro reale.

  1. È un esercizio funzionale al combattimento

Quale migliore modo per imparare a combattere che simulare un combattimento???

  1. È un ottimo esercizio aerobico/anaerobico

Il consumo calorico medio per la simulazione di un combattimento, in tutte le sue forme è di circa 700 Kcal/h. Un bel risultato se paragonato con altre attività e considerando lo spazio necessario che è minimo.

  1. Impari a muoverti realmente

Per quanto il tuo istruttore di possa mostrare i dettagli, ti spieghi come, dove e perché fare un determinato movimento, se non lo acquisisci da solo resterà sempre e solo teoria.

Per riassumere, fare sparring porta lo studente a “sbrigarsela da soli”. Insegna a gestire stress, paura, a capire i movimenti e progredire.

Insegnare un sistema di combattimento senza sparring, equivale per noi a insegnare il nuoto mostrando a bordo vasca come si fanno due bracciate.

Alberto Bertino

10 motivi per affiliarsi ad Etna Defense System

  1. Perché avrai la possibilità di partecipare gratuitamente agli eventi della Etna Defense System quali escursioni,  stage e gare sociali.
  2. Perché avrai idonea copertura assicurativa per gli eventi organizzati dalla Etna Defense System.
  3. Perché potrai contribuire alla crescita dell’organizzazione portando magari la tua esperienza passata.
  4. Perché potrai partecipare a diverse competizioni di submissioned MMA se sei interessato agli sport da combattimento.
  5. Perché farai parte di un gruppo che da anni si pone come scopo la diffusione delle discipline da combattimento e outdoor, in un clima di amicizia ma anche di sicurezza.
  6. Perché non “vendiamo” titoli ma offriamo la nostra professionalità a chi vuole imparare.
  7. Perché i nostri istruttori non hanno diplomi con valore “associazionistico” ma le qualifiche vengono rilasciate dall’ente di promozione sportiva a cui facciamo capo.
  8. Perché farai parte di un gruppo alla continua ricerca e sperimentazione di tutte le forme di combattimento.
  9. Perché farai parte di un gruppo in continuo aggiornamento, in contatto con istruttori internazionali.
  10. Perché più che un gruppo di “soci” siamo un gruppo di “amici” accumunati dalla passione per le discipline da combattimento, per la natura e del sano spirito di aggregazione.
    Se questo non ti basta, affiliati e lo scoprirai….

Perchè combattere

L’umanità è violenta, inutile negarlo. Lo è sempre stata, lo dice la storia e ce lo dice la cronaca, ogni giorno: guerre, violenze, rapine, stalking, stupri.
D’altronde perché meravigliarsi, la nostra natura, la natura degli animali, del mondo intero e persino dell’universo è violenta: gli animali uccidono per sopravvivenza, la terra uccide con le sue catastrofi, i corpi celesti si scontrano e si distruggono ed esplosioni devastanti avvengono per dar vita a qualcos’altro. Certo l’uomo, data la sua intelligenza, il suo discernimento e la sua consapevolezza potrebbe scegliere di non essere violento. Molti ci riescono, almeno finché qualcosa non turba e scuote le loro menti. Altri a cicli regolari scelgono di essere violenti oltre ogni immaginazione (stadio). Quindi perché negare la natura violenta dell’uomo? Bisognerebbe piuttosto conviverci o meglio saperla gestire. Da qui nascono anche tutti i perché del diritto ad armarsi per potersi difendere e soprattutto il perché di chi vi parla a scegliere di addestrarsi alla difesa personale e al combattimento.
Allenarsi al combattimento, alla difesa personale con il krav maga, nello specifico, ci da quei requisiti di base per non soccombere ad una aggressione o almeno ad essere sereni di aver fatto tutto quello che si poteva umanamente fare “so you may walk in peace” (IMI).
In più da una valvola di sfogo alla violenza repressa in ogni singolo essere umano. Potersi allenare costantemente, in un ambiente sano e sicuro, quale la palestra o altri siti idonei, da la possibilità di: imparare a difendersi, gestire la rabbia, scaricare quella repressa. Da non sottovalutare la forma fisica che ne beneficia alquanto e le amicizie che possono nascere, perché “Non conosci bene una persona finché non ci combatti” (Seraph).
Il sottoscritto ha scelto e sceglie ogni giorno di allenarsi al krav maga e al combattimento in generale (Grappling e altro) perché lo ritiene indispensabile ad una salutare e pacifica vita nella società!

Aldo Montalto

Eventi – Spartan War – Randazzo 28/06/2015

L’estate si avvicina, le attività in palestra rallentano, ma Etna Defense System – Krav Maga Catania non si ferma mai!
Siamo lieti di annunciare un nuovo evento a tutti gli appassionati.
Pronti per mettervi alla prova?

Spartan War – Randazzo

kravmagacatania