Utilità e accessori – Paracord 550

Il paracord e i suoi utilizzi

Il Paracord è un cordino militare utilizzato per la produzione di paracadute durante la seconda guerra mondiale. E’ di elevata resistenza ed è formato da un involucro esterno e da sette fili intrecciati singolarmente per una resistenza totale di 250Kg (550 libbre).

Questo particolare cordino trova impieghi molto vari in diversi campi tra cui l’outdoor, dalla creazione di tiranti per la tenda, filo per stendere, trappole o semplicemente per legare qualcosa in modo da non perderla.

Rispetto a un cordino per cosi dire “normale” non ha parecchia differenza, tuttavia l’elevata resistenza alla trazione e la versatilità con la quale si creano oggetti tipo bracciali, collanine e portachiavi , ne fanno un “must” tra gli appassionati  di escursionismo.

Un bracciale può essere composto con quasi tre metri di paracord, unendo perciò l’utilità di avere un oggetto da indossare e la possibilità di portarsi dietro 3 metri di corda.

Oltre i bracciali possono essere realizzati cinture, portachiavi, cinturini per orologi e rivestimenti di vario genere.

immagine articolo paracordUltimamente mi sono cimentato nella creazione di una cinghia per AK47, (quella in foto) con quasi 20 m di paracord con disegno “ camo. Certo, avrei potuto comprarla ma devo dire che si prova una bella soddisfazione a creare un oggetto bello e funzionale dal nulla.
L’acquisto del  Paracord può essere fatto tramite Amazon dove si trova’ampia gamma di colori e quantità di paracord e per i più pigri c’è anche la possibilità di acquistare bracciali già confezionati. In alternativa lo potete trovare in una qualsiasi armeria e in molti negozi di articoli sportivi o outdoor, venduto a rotoli già tagliati, oppure a metraggio.

 

Alberto Bertino

Come fare uno zaino delle 72 ore (bug of bag)

Parliamo di Bug of bag o “zaino delle 72 ore”.
Chi o cosa è questo sconosciuto?

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E’ un contenitore portatile con dentro il necessario per poter vivere in totale autonomia per tre giorni.
A differenza degli equipaggiamenti di sopravvivenza pensati per situazioni a lungo termine, il BOB è concepito per riuscire a sopravvivere in un tempo relativamente breve, in attesa dei soccorsi.
E’ importante una precisazione: non improvvisatevi mai, per nessuna ragione al mondo, soccorritori, a meno che non abbiate frequentato un corso di primo soccorso o siate personale medico.
Dobbiamo sempre ricordare che, dare il proprio aiuto è importante, ma il troppo zelo può essere dannoso. Quanti casi di infortunati le cui condizioni si sono aggravate per l’errato soccorso?
Tornando all’argomento centrale, il possesso di un BOB è consigliato dalla Protezione Civile. In paesi come il Giappone è ormai una prassi consolidata.
Nel web si trovano numerosi suggerimenti per creare un BOB. Basta metterli in pratica e cercare di personalizzarlo il più possibile per renderlo adatto alle nostre esigenze personali. E’ ovvio che lo zaino di un’adolescente sarà diverso rispetto a quello di una mamma con pupo di due mesi al seguito.
In linea di massima ciò che serve è:

– Uno zaino capiente e integro. I migliori sono quelli per escursioni in montagna.

  •     – Sacco a pelo

– Almeno due/tre litri di acqua.
– Pastiglie potabilizzanti.
– Stoviglie, gavette o altro contenitore per scaldare liquidi e per preparare il cibo.
– Fiammiferi antivento, liquidi infiammabili (tipo ricarica per zippo) o esche per accendere un fuoco, paracord (in alternativa corde e spago).
–   Cibo non deteriorabile quale scatolame, cibo preparato (risotti e spaghetti pronti per intenderci),cracker, gallette, zucchero, miele, marmellate, thè e caffè. Questi ultimi servono più come “incentivo psicologico” ma in certi momenti ciò può fare la differenza.
Al fine di ricavare le quantità,basta considerare che mediamente un uomo adulto sportivo ha bisogno di circa 2800 kcal, calcolate le calorie date dai singoli alimenti e suddividete tutto per 3 pasti principali per 3 giorni. Per esperienza il cibo in scatola è più pratico, rispetto ai  risotti già pronti.
– Medicine di primo soccorso e personali quali ad esempio antidolorifici, antipiretici (Tachipirina), antistaminici (Aerius), antiinfiammatori steroidei (Bentelam), spray per l’asma (Ventolin), e qualche antibiotico (ovviamente da usare in caso di estrema necessità).
– Cerotti, garze, cotone (utile anche per creare esche per il fuoco), spago o paracord.
– Abbigliamento compatibile con tutte le stagioni.
– poncho e scarpe di ricambio.
– Un coltello (come attrezzo), un coltellino multiuso (svizzero). La presenza del coltello nello zaino non deve essere intesa come possibile arma per fronteggiare l’esercito di zombie di The walking dead. Il coltello è un attrezzo per tagliare (ad esempio) legna da ardere, corde per tiranti, macellare animali per cibarsene etc.etc. In alcune situazioni l’inventiva è più importante del possesso delle armi.
– Il necessario per l’igiene personale.
– Carta igienica, fazzoletti di carta e buste di plastica.
-Fotocopia dei documenti personali.
– Denaro contante.
-Una radio o altro sistema utile per comunicare.
– Torce o lumini elettrici.

Lo zaino andrà controllato non più di una volta l’anno in modo da sostituire alimenti (consumandoli, non gettandoli) e medicine prossime alla scadenza.

Nella preparazione del BOB bisogna tenere conto anche di condizioni climatiche del posto dove si vive, e di predisposizioni naturali.

Se il clima è particolarmente torrido, bisogna considerare che tre litri di acqua potrebbero essere pochi per cucinare e dissetarsi.

Vivendo in zone particolarmente fredde il solo sacco a pelo non potrebbe essere sufficiente ad una adeguata protezione etc.etc.

Il modo migliore è quindi testare il proprio zaino “sul campo”. Per questo sarebbe utile fare delle simulazioni dove rendersi conto della efficacia del proprio BOB.

Per fare ciò noi abbiamo scelto di portare lo zaino delle 72 ore durante le escursioni (ad eccezione del grosso coltello per evitare di passare guai legali durante un eventuale controllo!) e provarlo.

E voi? Cosa state aspettando?

Alberto Bertino