Sopravvivenza e primo soccorso

Al giorno d’oggi si fa un gran parlare di sopravvivenza. Complici mille trasmissioni in Tv, film e telefilm di vario genere (The Walking Dead, stiamo parlando con te), il tema sta diventando molto dibattuto e, più volte mi è capitato di incontrare baldi giovanotti che chiedevano di corsi di sopravvivenza e simili.
Il fatto che se ne parli è sicuramente positivo, perché capita costantemente di parlare con persone che al racconto di escursioni sgranano gli occhi spaventati “no no, a me piacciono le comodità”.
Tuttavia non credo che “l’importante è che se ne parli” vada bene, almeno in questo caso. Sopravvivenza è un termine che ha un certo peso. Sopravvivere significa continuare la propria esistenza in condizioni avverse e, per riuscirci è necessaria una certa preparazione.
Fino a non molto tempo fa, quando la società non era così comodista, certe nozioni erano basilari ma sfido chiunque adesso a saper raccogliere erbe commestibili in campagna o accendere un fuoco in condizioni avverse. Forse se siete “personale specializzato” oppure avete i nonni appassionati raccoglitori, magari sapete farlo, ma la storia finisce qui.

Il punto è che si fa un gran discutere di corsi di sopravvivenza ma solo in pochi iniziano dalle basi. E’ troppo facile credersi piccoli Rambo e immaginarsi intenti a decapitare serpenti a morsi (lo faceva Rambo? Boh, è solo un esempio). Ma, invece di partire già come Bear Grylls de noartri, in genere io consiglio di iniziare da qualcosa di più semplice. Un esempio potrebbe essere un corso di primo soccorso. In ogni centro abitato se ne organizzano sempre. Eppure, quando provo a dare l’input, nessuno mi ascolta, come se un corso di primo soccorso fosse qualcosa declassante e poco utile.
L’utilità del primo soccorso è spesso sottovalutata. Si tende a trascurare che anche se si sono chiamati i soccorsi, il salvataggio di un infortunato spesso dipende dal pronto intervento di coloro che gli sono vicini.
Se poi parliamo di un contesto di sopravvivenza, in cui non è possibile raggiungere ospedali o comunque avere soccorsi, direi che sapere come agire è più che vitale.
Per questo motivo consiglio a chi veramente voglia dedicarsi al tema della sopravvivenza, di iniziare dalle basi. Non credo che saper accendere un fuoco sotto la pioggia o catturare scoiattoli con i lacci delle scarpe abbia priorità rispetto a saper compiere le manovre di BLS o medicare una ferita.

Per trovare i corsi più vicini a voi, potete rivolgervi a numerosi enti sia statali che privati. Ad esempio il corso di primo soccorso che sto frequentando io è stato organizzato dalla Misericordia di Catania e ha durata trimestrale. In giugno ne è stato organizzato uno concentrato solo sul BLS della durata di un giorno.

Quindi. Muoversi!!!

 

Silvia Causale