Prepping – preparazione o paranoia?

Nessuno desidera trovarsi in mezzo ad una catastrofe naturale (o stupidamente provocata da secoli di comportamento violento nei confronti del pianeta), ma purtroppo la natura non è cattiva…è solo indifferente ai bisogni dell’uomo. Vivo sulle pendici dell’Etna, un vulcano “buono” ma attivo. Non l’ho scelto io dove vivere..ci sono nato qui ma potevo nascere anche in Calabria, in Piemonte o a New York ma la natura nella sua stupenda e immensa potenza poteva decidere di “svegliarsi con la luna storta”, e farmi capire che in realtà sono solo un minuscolo essere. Un violento nubifragio, un’eruzione o un terremoto sono eventi possibili in tutte le parti del mondo ma tendiamo sempre a pensare che non ci riguardano. Uno tsunami riguarda solo il sud est asiatico, un terremoto il Giappone mentre una eruzione vulcanica solo l’Islanda. Sfortunatamente guardando al recente passato si capisce che le cose stanno in modo differente. Ora se un evento colpisce in modo improvviso e non ci dà la possibilità di “difenderci” c’è poco da fare ma se in qualche modo possiamo avere “una via di uscita” in che modo bisogna agire?? Siamo in casa e per qualche motivo bisogna allontanarsi velocemente da essa come ci comporteremo? come essere preparati? Ciò che segue sono considerazioni preliminari esistono blog, siti e corsi specializzati ma in futuro ritorneremo con altri articoli su questo argomento. Inizialmente per quanto spiacevole bisogna prendere coscienza che certi eventi possono capitare a tutti, noi compresi questo non significa vivere nell’ansia ma solo nella consapevolezza. Se questo dovesse avvenire cercate di prepararvi a essere indipendenti dagli aiuti esterni, questi potrebbero ritardare per qualche motivo per cui superata la prima fase acuta dove l’evento è in corso bisogna pensare al dopo INOLTRE NON BISOGNA SOSTITUIRSI AGLI OPERATORI DEL SETTORE POICHÉ SI RISCHIA DI AGGRAVARE UNA SITUAZIONE GIÀ DIFFICILE aiutare se possibile gli altri ma con criterio. Quindi Fare un piano iniziale potrebbe esserci di grande aiuto, per questo sarà sufficiente chiedersi per un determinato evento che può accorrere:

 

 

·         è più sicuro restare in casa o andarmene?

 

 Nel caso sia meglio restare in casa allora si dovrà avere a disposizione una certa quantità di cibo, acqua, vestiti e farmaci di interesse. Sembra banale ma se per qualche motivo le condutture idriche saltano, in casa non si ha una certa scorta di cibo e ho finito il mio spray per l’asma l’impossibilità di uscire in cerca di fonti per il sostentamento può rappresentare un grosso problema.

 

Nel caso in cui sia preferibile andarsene allora chiedersi:

 

·         Ho una dimora alternativa più sicura e facilmente raggiungibile?

 

Se la risposta è SI, bisogna solamente raggiungere l’altra casa dove dovranno trovarsi le scorte di acqua, cibo e medicine.

 

Se la risposta è NO consiglio la creazione di un Bug of Bag o zaino delle 72 ore, uno zaino che contiene il necessario per essere autonomi per un tempo minimo di tre giorni. Ciò che metterò sarà una scorta minima di acqua, cibo, vestiti e medicine di primo soccorso per avere una certa autonomia, (consiglio anche un’arma per la propria difesa..ritorneremo eventualmente in modo più approfondito sull’argomento) ovviamente bisogna considerare la necessità di avere un riparo alternativo e per questo bisogna chiedersi:

 

·         Cosa usare come “casa di emergenza”??

 

Anche qui non bisogna pensare come “Rambo” per cui immaginare di dover costruire una capanna di legno in mezzo ai boschi.. L’auto di famiglia è più che sufficiente come riparo improvvisato…basta portare delle coperte per la notte.

 

E via dicendo…

 

Questo è solo un primo articolo sull’argomento preparazione, ne seguiranno altri con informazioni più dettagliate E IL PIACERE DI UN RECIPROCO SCAMBIO DI INFORMAZIONI CON CHI È INTERESSATO ALL’ARGOMENTO, la cosa migliore è comunque immaginare, pensare e pianificare la risposta all’emergenza tenendo presente il contesto in cui si vive abitualmente, ma senza cadere in una sorta di paranoia ossessiva, essere preparati e consapevoli non significa vivere nell’angoscia.